Tredici

da Mike Bartlett

23

febbraio 2019

H 20.30

24

febbraio 2019

H 16.30 / 21.00

debutto

9/16

GIU 2019

repliche

15 e 21

lug 2019

6 e 12

set 2019

Regia

Stefano Furlan

Assistente regia

Michela Sarno

Assistente progetto

Pola Palombi, Silvia Ciarmatori

luci

Gianluca Cappelletti

tecnico video

Davide Sfavara

tecnico scena

Davide Sfavara

Regia

Stefano Furlan

Assistente regia

Michela Sarno

Assistente progetto

Pola Palombi, Silvia Ciarmatori

luci

Gianluca Cappelletti

tecnico video

Davide Sfavara

tecnico scena

Davide Sfavara

cast

DIETRO LE QUINTE

Assistente alla regia Michela Sarno
Assistenti al progetto Paola Palombi, Silvia Ciarmatori
Tecnico di scena e video Davide Sfravara
Traduzione dall’inglese Stefano Furlan
Progetto luci Gianluca Cappelletti
Regia Stefano Furlan

Vuoi questa produzione nel tuo teatro?

Tel: +39 3332854651

CON Alessandra Gatto, Alessio Crivellaro, Antonella Capodiferro, Beatrice Vidali, Cecilia Sacchi, Chiara Agresti, Chiara Pirani, Claudio Turetta, Diego Di Palma, Eleonora Pasquariello, Ermanno Paletti, Fabio Gianfreda, Federica Crisci, Federica Grassucci, Flora Bellotti, Francesca Ricci, Gabriele Mariani,Ilaria Iannelli, Isabella Giusiani, Jacopo Colabattista, Leonardo Porcelli, Luca Ceccherelli, Marco Molinari, Maria Rangone, Maria Teresa Fiore, Marisa Spatolisano, Martina Colella, Martina Rosi Cappellani, Marzia Inzeo, Michela Iazzetta, Natascia Aquilani, Pierluigi Grenga, Roberta Silvestre, Simone Carconi, Sofia Pernarella, Veronica Violo, Viviana Del Franco

Con la partecipazione straordinaria di:
MICHELA SARNO
GIOVANNI SILVIA
CLAUDIA GUARNIERI
CORO VOICE ACADEMY

 

sinossi

tredici

La storia si svolge in moderna e distopica Londra dove gli abitanti sono tutti afflitti dallo stesso terribile incubo ogni notte. Una città in piena crisi economica, preda delle proteste in strada. Il conflitto è nell’aria e il primo ministro conservatore è tormentato dal dichiarare il proprio appoggio o meno all’America e andare in guerra contro l’Iran per porre fine alle sue ambizioni nucleari.

In questo quadro si inserisce l’arrivo o meglio il ritorno di una figura simile a Cristo: il misterioso John, che torna a Londra dopo una lunga assenza e rapidamente sfrutta il bisogno collettivo di “qualcosa” o “qualcuno”, in cui le masse inquiete possano credere.

Lo scontro tra il pacifista John e la conservatrice Ruth, il Primo Ministro inglese, anima e da corpo al testo che mette in campo un fitto numero di personaggi per raccontare una storia che riguarda ferocemente i nostri tempi e la difficoltà di nutrire speranze nei confronti di un presente che ormai ha cancellato valori e ideali delle vecchie generazioni.

Tredici è la rappresentazione di uno scontro che è anche e soprattutto tecnologico. I personaggi usano e abusano della rete per veicolare contenuti, messaggi e per sferrare colpi bassi al proprio avversario proprio come nella migliore tradizione contemporanea. John raccoglie fedeli grazie ai video postati su youtube ma sarà lo stesso mezzo a ritorcersi contro di lui affondando per sempre la sua credibilità e costringendolo ad una nuova misteriosa scomparsa. Lo scontro è anche ideologico ovviamente. I personaggi si fanno portavoce di fazioni diverse. C’è chi sostiene la lotta alla politica capitalistica del libero mercato e chi invece la considera l’unica via per lo sviluppo e il miglioramento del tenore di vita. C’è chi urla con forza il suo NO alla guerra e chi invece la considera un mezzo crudele ma necessario per garantirsi la sicurezza. In questo contesto bellicoso però c’è spazio per parlare anche di sentimenti e di fragilità umana. Alcuni personaggi celano segreti e dolorosi ricordi che segnano profondamente le loro esistenze rendendole irrequiete e violente. Nello scontro faccia a faccia tra Ruth e John si cela un misterioso evento che lega i due al di là delle loro diverse idee e li rende complici di un dolore irrisolto.

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