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   La guerra dei soldatini

La Guerra dei Soldatini 

progetto aperto                   

di Marianna Cozzuto                      

con Michela Sarno

regia Marianna Cozzuto

 

C’era una volta una bambina,

non più bambina, 

che desiderava essere felice.

 

Migliaia di minori in oltre 80 paesi nel mondo smettono di essere bambini e diventano soldati. Più di 250.000 prendo parte ai conflitti armati, sia negli eserciti governativi, che in quelli irregolari: 120.000 di questi nel solo continente africano.

I bambini e le bambine soldato vengono utilizzati come combattenti, esche, corrieri, guardie, oppure vengono addestrati per trasportare munizioni o vettovaglie, posizionare mine.Le bambine che diventano soldato sono sempre in numero maggiore nel tempo, spesso sono orfane di entrambi i genitori, che vengono uccisi durante i combattimenti o durante le incursioni dei ribelli. Una volta arruolate, diventano molto spesso schiave sessuali dei combattenti, molte di loro rimangono incinta dei loro aggressori, troppe vengono contagiate dall' HIV.

 

La Guerra dei Soldatini vuole essere un progetto aperto,

un'occasione per riflettere insieme, su ciò che è accaduto e continua ad accadere nella società moderna e contemporanea, di cui anche i paesi in via di sviluppo fanno parte. Smettere di pensare per aree geografiche e iniziare a concepire il fatto che quello che accade in Asia, Africa e Sud America ci riguarda, molto più di quanto possiamo immaginare.

Ad oggi si combattono circa 30 conflitti nel mondo. Il 90% delle vittime sono civili, il 34% delle vittime civili sono bambini sotto i 14 anni. Nei paesi che hanno subito il trauma della guerra negli ultimi sessant'anni ci sono 110 milioni di mine inesplose. Un'indagine effettuata qualche anno fa stimava a 40 secoli il tempo necessario per lo sminamento. Il nostro paese, l'Italia, è stato al centro della progettazione e della produzione di mine antiuomo come la SB33 o la Valmara 69. Il Parlamento ha vietato la progettazione e la produzione di mine antiuomo nel ‘97, ma molti ordigni sono ancora nel terreno inesplosi. I bambini che giocano e saltano su una mina o che partecipano ai conflitti armati sono un effetto collaterale di un meccanismo perverso che ci riguarda. Tutti.

La Guerra dei Soldatini racconta delle favole nere, le uniche favole che una "bambina non più bambina" riesce a raccontare, le uniche storie che una fantasia compromessa dalla violenza riesce a concepire. La favola scura di una principessa che incontra il drago nero di una mina antiuomo, e il mostro cattivo della guerra. Una favola reale, che è in corso ancora oggi.

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