Centro di formazione e Produzione teatrale

ABOUT LEAR


Con Beatrice Vidali, Emiliano Solferino, Federica Crisci, Flora Bellotti, Francesca Rossetti, Gabriele Mariani, Isabella Giusiani, Karina Giermakoswka, Manuela Gasparetto, Marco Molinari, Maria Rangone, Maria Teresa Fiore, Marzia Inzeo, Simone Carconi, Vanessa Caldon
tecnico di scena Davide Sfravara
allestimento e regia Stefano Furlan

ABOUT LEAR è un lavoro d’immagine più che un racconto lineare. Un lavoro in cui spesso i protagonisti si moltiplicano o si sdoppiano all’interno dei quadri narrativi perché doppia e multipla è la personalità dei tanti personaggi shakespeariani. La follia del vecchio Lear investe tutti sovvertendo l’ordine delle cose, spogliando i protagonisti del loro ruolo e spingendoli alla ricerca di un posto da occupare nel nuovo ordine costituito. I personaggi si trasformano così in bestie, calate in un palcoscenico dove non c’è spazio per l’umanità ma solo per la morte. Ne viene fuori il ritratto di un mondo in cui i rapporti filiali sono contaminati dal germe sanguinario dell’avidità. Un mondo in cui i figli “diversi” vengono respinti, insultati, calpestati. Un mondo in cui i padri non hanno mai conosciuto realmente l’indole dei propri figli. Un mondo violento in cui, complice una tempesta, tutti i legami affettivi vengono violentemente sbalzati via, chilometri lontano dalla ragione e dal cuore.

Il Re Lear è una tragedia brutale, intrisa di una violenta crudeltà dell’uomo contro i propri simili e di azioni orribili e apparentemente insensate, motivate principalmente da una cieca volontà di potere. Tale successione di eventi fa sorgere una domanda che sovrasta le altre: esiste la possibilità di una giustizia? O il mondo è invece, fondamentalmente, un luogo indifferente e ostile all’uomo? 

Alla fine del dramma, in realtà, resta solo una grande incertezza, poiché se è vero che gli antagonisti muoiono, anche gli “eroi” vengono sconfitti insieme a loro. La follia, elemento che rispecchia il disordine esteriore e interiore dei personaggi, è l’uragano che conferisce a questi anche una nuova saggezza. Sara sufficiente per ricostituire un Nuovo Mondo?


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